Abusi sui minori. Staderini: dal caso Don Conti una lezione per Comune e Vaticano 05/04/13
Quali provvedimenti dal Vaticano rispetto al Vescovo Gino Reali? Dichiarazione di Mario Staderini, Segretario di Radicali italianiNello stesso giorno in cui inizia il processo d’appello a don Ruggero Conti, Papa Francesco parla per la prima volta della pedofilia nella chiesa. La coincidenza rende più evidenti le due lezioni che emergono dal caso Don Conti, una per il Comune di Roma e una per il Vaticano. Se oggi il Comune è parte civile nel processo, lo si deve al fatto che in qualità di cittadino mi opposi alla decisione di Alemanno di non costituire l’amministrazione in giudizio e mi sostituìi al sindaco, esercitando l’azione popolare e ottenendo dal tribunale di primo grado il risarcimento danni in favore del Comune. Grazie all’azione di un cittadino e allo scandalo di un sindaco che non aveva voluto difendere gli interessi della città rispetto a un sacerdote che era stato testimonial della sua campagna elettorale, fu approvata una |
Il prossimo Presidente della Repubblica italiana. L'appello di Alessandro Pace 08/04/13
Il prossimo Presidente della Repubblica rappresenterà con dignità l’unità nazionale e tutti gli italiani.Tutelerà con fermezza l’indivisibilità della Repubblica. Le prerogative di cui si avvarrà saranno soltanto quelle tassativamente indicate dalla Costituzione nella consapevolezza che, al di fuori dell’esercizio delle sue funzioni, il Capo di uno Stato repubblicano è un cittadino sottoposto alle leggi, come tutti.Si avvarrà del suo potere di esternazione solo quando questo sia strumentale all'esercizio delle sue attribuzioni costituzionali.Nell'esercizio trasparente delle sue funzioni si ispirerà ai principi e ai valori della Costituzione, e li tutelerà anche opponendosi con intransigenza ai tentativi di riforma che fossero in contrasto con i suoi principi fondamentali o col procedimento di revisione previsto dall'art. 138.Rispetterà la dialettica politica e riconoscerà nel Parlamento il massimo, ancorché non esclusivo, depositario della s |
Franceschini. Viale, governo Pd-Pdl non può essere un tabù, dipende da cosa fanno 06/04/13
"In una situazione così incartata un accordo di governo PD-PDL non può essere considerato un tabù da nessuno."Questo è il commento di Silvio Viale, presidente di Radicali Italiani, che ha così proseguito:"La questione è inevitabilmente rimandata a dopo l'elezione del nuovo Presidente della Repubblica, ma nessuno può considerare un tabù un accordo di governo tra PD e PDL, con o senza la partecipazione degli altri partiti. Dipende ovviamente da cosa proporranno di fare e per quanto tempo prima di andare a nuove elezioni. I bastoni evocati da Grillo ricordano troppo da vicino i fucili padani di Bossi, perché Bersani possa continuare a sperare in una emancipazione a breve dei parlamentari del M5S, o di una parte consistente, dal guinzaglio di Grillo. Del resto elezioni fotocopia, con una eventuale modifica della classifica, non risolverebbero granché. L'auspicio è che il PD prenda l'iniziativa e che si cominci a discutere finalmente delle cose da fare. |
Incompatibilità Cota. Dopo Guardia Finanza in Regione arriva Ufficiale giudiziario. Fissata prima udienza processo. Cota pubblichi online la sua lettera di dimissioni 06/04/13
Il Tribunale di Torino (sezione I civile) ha fissato per il 31 maggio l'udienza del processo intentato dai radicali contro il Presidente della Regione Piemonte, Roberto Cota, per farlo decadere dalla carica di Presidente, incompatibile con quella di parlamentare. Silvio Viale (presidente Radicali Italiani) e Igor Boni (presidente Associazione Radicale Adelaide Aglietta):Leggiamo dichiarazioni in cui Cota dichiara di essersi dimesso da deputato. Visto che il Consiglio Regionale ha messo da una settimana online i dati sui consiglieri regionali, Cota metta online anche la sua lettera di dimissioni dalla Camera. Intanto, noi andiamo avanti. All'inizio della prossima settimana, i nostri avvocati Antonio Polito e Alberto Ventrini manderanno l'ufficiale giudiziario a Palazzo Lascaris e in Piazza Castello a notificare la data del processo a Cota. Tutto questo non sarebbe stato necessario se Cota avesse scelto quale poltrona tenere entro i termini precisi fissati dall |