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Biografia Giuliano Pisapia

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Giuliano Pisapia Giuliano Pisapia
Giuliano Pisapia
Un avvocato, scrittore e politico italiano, sindaco di Milano dal 2011. | An Italian lawyer and politician, the current Mayor of Milan.
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DESCRIZIONE DEL CANDIDATO: 

Giuliano Pisapia Biografia

ITA:

 

Giuliano Pisapia (Milano, 20 maggio 1949) è un avvocato, scrittore e politico italiano, eletto deputato per due legislature, sindaco di Milano dal 1º giugno 2011.

 

Biografia

Pisapia è figlio di madre milanese e padre napoletano; quest'ultimo, Gian Domenico Pisapia (dal quale poi il figlio Giuliano ha rilevato lo studio legale), è stato tra i redattori del Codice di procedura penale italiano del 1989. Dopo aver frequentato il Liceo classico Giovanni Berchet di Milano, Giuliano Pisapia si laurea in giurisprudenza e in scienze politiche, diventando avvocato penalista patrocinante presso la Corte di Cassazione. In età giovanile, svolge attività di volontariato nella Croce Rossa Italiana presso il comitato provinciale milanese.

 

Fa parte del Comitato scientifico della Camera penale di Milano (di cui è stato vicepresidente), e del Comitato direttivo delle riviste Critica del Diritto, Alternative Europa e I diritti dell'Uomo, oltre che componente del consiglio di amministrazione della Fondazione Vidas. Svolge l'attività di giornalista pubblicista, e suoi articoli sono apparsi sui principali quotidiani e periodici italiani. Ha scritto voci su enciclopedie giuridiche (Digesto e Novissimo Digesto Italiano), in particolare sui reati contro la famiglia.

 

Si è occupato, tra gli altri, della difesa di alcuni pastori e militanti di Scientology, di quella di Abdullah Öcalan durante la sua permanenza in Italia, ed è stato il legale della famiglia di Carlo Giuliani, costituitasi parte civile durante il processo seguìto ai fatti del G8 di Genova del 2001. Inoltre è stato avvocato di parte civile della CIR di Carlo De Benedetti durante il Processo SME.

 

Attività politica

Pisapia comincia l'attività politica negli anni settanta, quando diventa membro di Democrazia Proletaria, alleanza elettorale e poi partito di estrema sinistra presente nel Parlamento della Repubblica Italiana tra il 1976 e il 1987. Pisapia opera come avvocato, difendendo in tribunale i militanti e le organizzazioni sindacali confederali.

 

Deputato

Nel 1996 è eletto deputato in Parlamento come indipendente nelle liste del Partito della Rifondazione Comunista. Nella XIII Legislatura è Presidente della Commissione Giustizia della Camera dei deputati. È rieletto deputato nel 2001, ancora per Rifondazione Comunista. Nella XIV Legislatura fa parte della II Commissione Giustizia, della Commissione Giurisdizionale, del Comitato per la legislazione, ed è Presidente del Comitato carceri istituito presso la Camera dei deputati. Non si ricandida nel 2006, ma nel luglio dello stesso anno viene nominato presidente della Commissione di studio istituita dal Ministero della Giustizia per la riforma del Codice penale italiano.

 

Sindaco di Milano

Nel giugno 2010 è il primo a proporre la sua candidatura come nuovo sindaco di Milano per le successive elezioni comunali del 2011. La candidatura viene ufficializzata con un'iniziativa al Teatro Litta, che fa seguito ad un appello di intellettuali e personaggi della scena sociale e politica della città.

 

Nel primo turno delle elezioni Pisapia ottiene a sorpresa il 48,04% dei consensi, andando così al ballottaggio con la stessa Moratti (attestatasi invece al 41,58%). Al secondo turno del 29 e 30 maggio vince il ballottaggio con il 55,11% dei voti (contro il 44,89% della Moratti), e viene eletto sindaco di Milano, il primo di centro-sinistra dopo diciotto anni.

 

Durante il suo mandato come primo cittadino, Pisapia si distingue per l'attenzione verso i diritti civili. Il 27 luglio 2012, dopo un lungo lavoro di mediazione fra le richieste dell'ala cattolica del PD e di quella laica del PdL, il consiglio comunale milanese approva la delibera che istituisce il registro delle unioni civili del capoluogo lombardo, sia per coppie eterosessuali che omosessuali; il registro viene inaugurato ufficialmente il 18 settembre 2012.

 

Vita privata

Dopo una convivenza di vent'anni, il 9 aprile 2011 si è sposato con rito civile con la giornalista Cinzia Sasso a Venezia, città d'origine della moglie.

 

fonte

 

 

ENG:

 

Giuliano Pisapia (born 20 May 1949) is an Italian lawyer and politician, twice member of the Parliament (from 1996 to 2006) and Mayor of Milan since 1 June 2011. As a politician, he has been a member of two left-wings parties, first Proletarian Democracy and then the Communist Refoundation Party; in Milan's mayoral election, he was candidated by a large left-wing coalition, after winning the primary election of the Centre-left with the strong support of Nichi Vendola's Left Ecology Freedom. As a lawyer, he participated in a number of notable trials with political implications, including that of PKK leader Abdullah Öcalan and the trial that followed the death of anti-global activist Carlo Giuliani, shot by the police during the 27th G8 summit.

 

Origin and early life

Giuliano Pisapia is the son of lawyer Gian Domenico Pisapia, who has contributed to the definition of the Italian Code of Criminal Procedure of 1989. In the 1970s he joined Proletarian Democracy, a far-leftist party. He attended the Liceo classico "Giovanni Berchet" in Milan. After being a volunteer in the Red Cross and a student in Medicine, a worker in a chemical factory, a teacher in the Beccaria youth detention center, and an employee in a bank, he finally turned to political and law studies, getting a double degree in Political Sciences and Law, and joining his father's firm.

 

Pisapia's actitivity as a lawyer was strictly related to his political commitment, as he took part in a number of trials with explicit political implications. For example, he represented Arnaldo Forlani in the Tangentopoli scandal era, activist Ovidio Bompressi in the trial for the murder of Luigi Calabresi, the family of anti-global activist Carlo Giuliani (shot dead by the police during the 27th G8 summit), as well as the daughter of Davide Cesare ("Dax"), killed by a neonazist in 2003. He also participated in international trials, most notably in defense of Abdullah Öcalan, leader of the Kurdish militant organization PKK.

 

Political career

In 1995 Gian Domenico Pisapia died, and Giuliano refused to candidate for regional administrative elections to focus on his father's law firm. Nevertheless, in 1996 he joined the Communist Refoundation Party led by Fausto Bertinotti and was elected to the Parliament. As a member of the Parliament, in 1998 he voted for the motion of confidence to Romano Prodi's center-leftist government, despite the decision of the Bertinotti to vote against it (a decision that would eventually cause Prodi's resignation). After the failure of Prodi's government, Pisapia volunteered for a while in a refugee camp on the border of Albania. In 2001 he was re-elected to the Parliament, again for Communist Refoundation.

 

In 2011, with the support of Left Ecology Freedom, he became the left-wing candidate to the seat of Mayor of Milan (a traditional stronghold of the right wing and Silvio Berlusconi) and unexpectedly defeated incumbent Mayor Letizia Moratti on May 30.

 

Mayor of Milan

In June 2010, Pisapia was the first to submit his own nomination as the Mayor of Milan, for the elections that would take place the following year. A number of intellectuals and notable people from the cultural and political elite of Milan immediately expressed their support of Pisapia. On November 14 he ran for the primary elections of the center-leftist coalition led by the Democratic Party, with the support of Nichi Vendola's Left Ecology Freedom, and unexpectedly won (receiving 45% preferences) despite not being an actual member of the DP.

 

In the first round of elections, on 15–16 May 2011, Pisapia got 48% of the votes and Moratti 41%. As none of them exceeded 50%, a second face-to-face round was scheduled for 29–30 May. This first success of Pisapia was one of a number of successes of the left wing in several other cities and provinces. With the campaign reaching ever harsher tones than before, Pisapia finally won on 30 May, with 55% of the votes. Internet and social networks played a relevant role in the election of Pisapia.

 

source

March 8, 2012

updated: 2013-02-12

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