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Biografia Gianfranco Fini

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Gianfranco Fini Gianfranco Fini
Gianfranco Fini
Un politico italiano. | An Italian politician.
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DESCRIZIONE DEL CANDIDATO: 

Gianfranco Fini Biografia

ITA:

 

Gianfranco Fini (Bologna, 3 gennaio 1952) è un politico italiano, presidente della Camera dei deputati dal 2008.

 

È stato segretario nazionale del Fronte della Gioventù e del Movimento Sociale Italiano - Destra Nazionale, nonché presidente di Alleanza Nazionale per tredici anni, dalla fondazione nel 1995 fino al 2008, quando ne ha promosso lo scioglimento nel nuovo partito di centrodestra del Popolo della Libertà, da lui fondato assieme a Silvio Berlusconi. In polemica con la linea politica di Silvio Berlusconi, dopo alcuni mesi di forti critiche al partito, aderisce al gruppo Futuro e Libertà per l'Italia (fondato il 30 luglio 2010 da alcuni parlamentari fuoriusciti dal Popolo della Libertà) dopo il discorso alla Festa Tricolore di Mirabello del 5 settembre 2010.

 

Ha ricoperto l'incarico di vicepresidente del Consiglio dei ministri dei governi Berlusconi II e III; in questi governi è stato anche ministro degli Affari Esteri. Dal 30 aprile 2008 è Presidente della Camera dei deputati. Dal 13 febbraio 2011 è presidente (autosospeso) di Futuro e Libertà per l'Italia.

 

Vicende personali

Negli anni ottanta incontra Daniela Di Sotto, allora moglie di Sergio Mariani, amico e dirigente del partito. Mariani tenterà il suicidio poco dopo. La signora Di Sotto si separa dal marito per unirsi a Fini. Nel 1985 nasce Giuliana, la loro unica figlia. Tre anni più tardi si sposa con rito civile. Nel giugno 2007, Fini annuncia la separazione dalla moglie. Dopo la separazione, viene resa pubblica la relazione con l'avvocato Elisabetta Tulliani. Dalla relazione sono nate le figlie Carolina (il 2 dicembre 2007) e Martina.

 

Carriera politica

  • Dall'inizio dell'impegno politico al ruolo di delfino di Giorgio Almirante

Gianfranco Fini frequentò l'istituto magistrale "Laura Bassi". Inizialmente non era interessato alla politica, ma nel 1968, a sedici anni, si ritrovò coinvolto in alcuni scontri davanti ad un cinema dove un gruppo di militan

  • Dal MSI-DN ad AN

Gianfranco Fini sconfigge nel congresso di Sorrento del dicembre 1987 l'ala di sinistra e movimentista dell'allora MSI, di Pino Rauti e Beppe Niccolai, e viene eletto segretario del partito. Il 22 maggio 1988 viene a mancare Giorgio Almirante. Rimane alla segreteria nazionale del MSI, fino al gennaio 1990 quando al successivo congresso di Rimini viene eletto Rauti, che l'anno successivo subì una forte sconfitta elettorale alle amministrative e alle regionali in Sicilia. Il Comitato centrale riporta Fini segretario a partire dal luglio del 1991, e là resterà fino allo scioglimento del MSI avvenuto nel gennaio 1995, con la svolta di Fiuggi: in questa occasione diviene Presidente di Alleanza Nazionale (AN), frutto di un'iniziativa di Tatarella e Urso nata nel 1993. Fini ricoprirà la carica di consigliere comunale a Roma fino al 2001.

  • L'esperienza di governo

Dal 2001 al 2006 ha ricoperto l'incarico di vicepresidente del Consiglio nel secondo governo Berlusconi, del quale è stato anche ministro degli Esteri a partire dal novembre 2004 al posto di Franco Frattini, dopo che questi era entrato nella Commissione Europea. Nel febbraio del 2002 è stato nominato rappresentante del governo italiano alla Convenzione europea, per la stesura della bozza di costituzione europea. A lui si deve tra l'altro la Legge Bossi-Fini sulla regolamentazione degli extracomunitari, legge molto contestata e dalla quale tramite alcune sue ultime dichiarazioni sembra essersi discostato. Nel febbraio 2006 fa approvare una modifica al D.P.R. n. 309/1990 (Testo Unico sugli stupefacenti), la cosiddetta Legge Fini-Giovanardi, inserita nel pacchetto sicurezza per i XX Giochi olimpici invernali svoltisi a Torino nel 2006.

  • Verso il Popolo della Libertà

Gianfranco Fini e il suo partito hanno ritrovato l'unità e la concordia nell'estate del 2005, all'indomani di un'Assemblea Nazionale che gli ha riconfermato la fiducia e ha deliberato lo scioglimento delle correnti interne, proprio in nome dell'unità. In vista delle elezioni politiche italiane del 2006 per la prima volta il suo cognome è comparso nel simbolo elettorale di AN, così come era stato richiesto da alcuni suoi sostenitori. A fine gennaio 2007 Silvio Berlusconi dichiarò Fini come suo successore in caso di creazione di un partito unico, incontrando i dissensi della Lega e dell'UDC.

  • Presidente della Camera della XVI Legislatura

Pochi giorni dopo la sua elezione, a proposito del pestaggio a opera di alcuni naziskin a Verona, che portò alla morte del giovane Nicola Tommasoli, e delle bandiere di Israele bruciate da giovani dei centri sociali durante la manifestazione del 1º maggio 2008 a Torino, Fini, pur premettendo che si tratta di "fenomeni non paragonabili”, ha sostenuto, suscitando reazioni polemiche, che l'episodio di Torino è molto più grave perché non è la prima volta che frange della sinistra radicale danno vita ad azioni contro Israele che cercano di giustificare con una politica antisionista.

  • La nascita di Futuro e Libertà

Nel luglio 2009 si riaccende la tensione con i vertici del partito, a cui Fini contesta la linea sui temi della giustizia e della legalità e accusa di appiattirsi troppo sui temi della Lega, rinunciando al ruolo di protagonista dell'agenda governativa. Il 29 luglio 2010 un documento votato dalla maggioranza dei componenti dell'ufficio di presidenza del PdL. L'anno dopo, in seguito alla caduta del governo avvenuta nel novembre 2011, insieme al cosiddetto Terzo polo di cui FLI è entrato a far parte, Fini si schiera a favore dell'insediamento del nuovo governo Monti, continuando ad appoggiarlo anche in vista delle elezioni 2013, auspicando «una grande lista civica nazionale, una grande lista per l'Italia che chiami a raccolta le energie sane del paese senza personalismi».

 

fonte

 

 

ENG:

 

Gianfranco Fini (born January 3, 1952) is an Italian politician, President of the Italian Chamber of Deputies, leader of the center-right Future and Freedom party, and the former leader of the conservative National Alliance and the post-fascist Italian Social Movement. He was Deputy Prime Minister and Minister of Foreign Affairs in Silvio Berlusconi’s government from 2001 to 2006.

 

Personal

In the 1980s he met Daniela Di Sotto, at that time married to Sergio Mariani, a friend and party officer. Mrs. Di Sotto ended her marriage to stay with Fini. Mariani would try to kill himself soon after. In 1985 they had their only daughter, Giuliana. Fini and Di Sotto married in a civil ceremony in Marino in 1988. They separated in 2007. Five months after his separation, his relationship with Elisabetta Tulliani, a lawyer, was revealed. In December 2007, they had a daughter, Carolina. Their second daughter is called Martina.

 

Political career

  • Member of the Chamber of Deputies (since July 12, 1983)
  • Italian Minister of Foreign Affairs (November 18, 2004 – May 17, 2006)
  • Deputy Prime Minister of Italy (June 11, 2001 – May 17, 2006)
  • President of the Chamber of Deputies (since April 30, 2008)

 

Controversies

The strongest criticisms of Fini from the Right are related to moves away from the traditional policies of the party. Apart from the "Social Right" area of his traditional rival Pino Rauti, the right-wing intellectual Marcello Veneziani accused Fini of having lost any connection to right-wing thought (whether traditional, nostalgic, modern or conservative) and of representing an "astral" right, with no similarity to any other European right-wing group.

 

Further criticism of Fini came from the Lega Nord with respect to some aspects of federalism and immigration, and from Forza Italia regarding justice. Fini has lately been accused of being incoherent by some "theo-con" members, for holding socially conservative political positions while at the same time being separated and never married in Church.

 

  • In 1999 Fini asked for forced hospitalization of drug users, without distinction between different illegal drugs.
  • On January 29, 2006, after Senate approval of the Fini-sponsored drug bill which strengthened the law against marijuana and promoted it to a class 1 drug, putting it in the same category as heroin and cocaine, giving dealers the same penalty as dealers in hard drugs and users the same fines for consumption, Fini, as a guest on the popular TV-Show Che tempo che fa, hosted by Fabio Fazio, admitted to having smoked marijuana while on vacation in Jamaica.
  • In May 2008, he sparked outrage when he said that the burning of an Israeli flag was much worse than the murder of a 29-year-old man in Verona, savagely beaten to death by a local group of skinheads.
  • He ignited controversy when he stated that the racial laws were not the sole responsibility of the Fascist regime, but also that Italian civil society and the Roman Catholic Church had to have their share of the blame as well.
  • At a press conference to the Foreign Press Association, he was asked for his thoughts on Benito Mussolini. A journalist reminded him that 15 years earlier he had called the dictator the greatest statesman of the century. Fini replied: "I'm fascinated by your question.... clearly the answer is in what I've done in the past 15 years. Today my answer is no, I have changed my mind, otherwise I would be schizophrenic."
  • In August 2010, after becoming a leading critic of Berlusconi and threatening Berlusconi's majority in parliament, a newspaper owned by the Berlusconi family implicated Fini with a condo in Monte Carlo. The condo was previously owned by the National Alliance political party. The party sold the condo in 2008 to an offshore company and it was leased back to the younger brother of Fini's girlfriend.

 

source

September 29, 2011

updated: 2013-02-14

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