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Biografia Antonio Di Pietro

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Antonio Di Pietro Antonio Di Pietro
Antonio Di Pietro
Un politico, avvocato ed ex magistrato italiano. | An Italian politician and lawyer.
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DESCRIZIONE DEL CANDIDATO: 

Antonio Di Pietro Biografia

ITA:

 

Antonio Di Pietro (Montenero di Bisaccia, 2 ottobre 1950) è un politico, avvocato ed ex magistrato italiano. Ha fatto parte del pool di Mani pulite come sostituto procuratore della Repubblica presso il tribunale di Milano; nel 1996 è entrato in politica, e nel 1998 ha fondato il partito Italia dei Valori. Dal punto di vista ideologico Di Pietro dichiara di essere di estrazione cattolica e di non essere né di destra né di sinistra, in un rifuggire dagli estremi che lo porta a considerarsi un liberale e un uomo di centro.

 

La carriera politica

La prima chiamata in politica

Subito dopo le elezioni del 27 marzo 1994, Silvio Berlusconi gli chiede di abbandonare la magistratura e di entrare a far parte del suo governo come Ministro dell'Interno. Quando il Governo Berlusconi I era in formazione, ci furono una serie di incontri tra Silvio Berlusconi e Di Pietro, falliti definitivamente il 7 maggio 1994, con l'ultimo no di Di Pietro a Berlusconi a qualunque incarico di governo.

 

Di Pietro di fronte a numerosi giornalisti ha sostenuto che, pur dichiarandosi lusingato, non accettò perché preferiva continuare il suo lavoro di magistrato, seguendo il consiglio di Francesco Saverio Borrelli (che avrebbe rivolto, con analogo successo, lo stesso consiglio a Piercamillo Davigo, cui Ignazio La Russa avrebbe offerto il ministero della giustizia). Secondo quanto affermato da Cesare Previti nel 1995, a Di Pietro era stato offerto il ministero degli Interni e quest'ultimo aveva manifestato la sua disponibilità. Le affermazioni di Previti contrastano con quelle fatte da Berlusconi durante l'ultima campagna elettorale e nel 1996, quando sostenne di non aver avuto il tempo di formulare l'offerta in questione, poiché Di Pietro lo aveva già messo al corrente del fatto che gli era stato sconsigliato di accettare l'offerta.

 

Nel luglio del 1995 in un interrogatorio presso la procura di Brescia circa i suoi rapporti con Di Pietro, Silvio Berlusconi riferì di aver proposto al magistrato la direzione dei servizi segreti. Anni dopo, nella campagna elettorale del 2008, Berlusconi ha negato di aver offerto un Ministero a Di Pietro.

 

Ministro dei Lavori pubblici nel Governo Prodi I

Nel 1996 chiamato da Romano Prodi accetta di divenire ministro nel suo Governo sostenuto dalla coalizione dell'Ulivo, appena insediatosi dopo la vittoria nelle elezioni politiche di aprile. L'incarico affidatogli è il Ministero dei Lavori pubblici, ma decide di presentare le sue dimissioni dopo sei mesi, il giorno dopo in cui gli viene notificata da Brescia una nuova indagine nei suoi confronti (avviso di garanzia). Prodi respinge le dimissioni, ma Di Pietro non vuole tornare sui suoi passi. Verrà poi prosciolto dai 27 capi di accusa in tutti e dieci i processi perché il fatto non sussiste.

 

Elezione al Senato ed al Parlamento Europeo

Il 20 giugno 1997 il senatore del PDS Pino Arlacchi è nominato vicesegretario generale dell'ONU. Nelle settimane successive Massimo D'Alema d'intesa con Romano Prodi offrono a Di Pietro la possibilità di sostituire Arlacchi candidandosi per l'Ulivo nel collegio senatoriale del Mugello, in Toscana. Di Pietro accetta inaugurando così la sua attività politica. Il 9 novembre 1997 si tengono dunque le elezioni suppletive che Di Pietro vince contro Giuliano Ferrara per la coalizione di Silvio Berlusconi, Sandro Curzi per il PRC, e Franco Checcacci per la Lega Nord, con il 67,8% dei voti. Diventa così senatore e, come indipendente, aderisce al gruppo misto. Il neosenatore però lavora subito per la creazione di un gruppo parlamentare proprio, ma nel febbraio 1998 è costretto a rinunciarci preferendo lavorare alla creazione di un proprio movimento politico.

 

Le elezioni 2008

In occasione delle elezioni politiche del 2008, Di Pietro entra in coalizione con il Partito Democratico. Il suo partito ottiene il 4,4% alla Camera dei Deputati e il 4,3% al Senato raddoppiando i suoi voti; l'ex magistrato sceglie di essere eletto nel natìo Molise, dove aveva raggiunto il miglior risultato in Italia, superando in entrambe le camere il Partito Democratico.

 

L'inchiesta di Report

Una puntata di Report dell'ottobre 2012 ha analizzato la questione relativa all'acquisto di 56 immobili da parte di Di Pietro: un patrimonio stimato intorno ai 15 milioni di euro e acquisito attraverso i fondi di un lascito destinato al suo partito o con soldi ricavati dai rimborsi elettorali.

 

fonte

 

 

ENG:

 

Antonio Di Pietro (born October 2, 1950) is an Italian politician. He was a Member of the European Parliament, an Italian Senator, and Minister of the Prodi Government. He was a prosecutor in the team known in Italy as Mani Pulite (Clean Hands) in the early 1990s.

 

Born into a poor rural family from Montenero di Bisaccia (Molise), as a very young man Di Pietro would go to Germany to work in the morning in a factory and in the afternoon in a sawmill in order to pay for his studies. Back in Italy, he graduated from night school with a degree in law in 1978 and was admitted to serve as a police officer. After a few years, he started a judicial career as a prosecutor.

 

Political career

After being cleared, Di Pietro started a political career, something he had previously excluded on the grounds that he did not want to exploit the popularity he had gained while doing what he perceived to be just his duty. He was elected to the Italian Senate in a by-election caused by the resignation of a senator, and defeated right-wing journalist Giuliano Ferrara in the Mugello constituency, a left wing stronghold.

 

He later founded his own movement, Italia dei Valori (Italy of Values), making its main theme the fight against political corruption in Italy. Di Pietro was one of seven candidates for leader of the left-wing coalition The Union for the general election held on October 16, 2005—eventually won by Romano Prodi—in which he obtained 3.3 percent of the votes, ranking fourth. On May 17, 2006 Di Pietro was appointed Minister of Infrastructures by Romano Prodi, as part of his new government.

 

In September 2010, Di Pietro harshly criticized Berlusconi and the parliament for approving a controversial tax amnesty bill.In late October 2012 Antonio Di Pietro came under awkward examination in an inquiry by the Italian national television program "Report" who questioned the alleged spending of IDV funds for personal use. Mr. Di Pietro has denied wrongdoing.

 

source

14th November 09

updated: 2013-02-15

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